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Suggerimenti per gli sportivi
Il corpo umano è una macchina complessa dove cellule e tessuti comunicano le une con gli altri e tutte le attività sono coordinate tra loro. Se si pensa alla quantità di funzioni diverse che avvengono contemporaneamente nel nostro corpo si resta stupiti dalla precisione di questo meccanismo. Anche adesso, mentre state leggendo, il vostro cuore batte, pompa il sangue, l'intestino assorbe i nutrienti, i polmoni estraggono ossigeno dall'aria, i muscoli delle braccia reggono il libro mentre il cervello si concentra sulla lettura ed elabora le informazioni. Sebbene vi sembri di non fare assolutamente nulla, il vostro corpo sta affrontando una certa attività. Immaginate ora come cambia il ritmo quando l'attività fisica aumenta. I muscoli hanno bisogno di maggior ossigeno, di più nutrimenti, l'attività metabolica aumenta e si produce una quantità maggiore di sostanze di scarto. Ma come avviene tutto questo? Quali sono i meccanismi di cui dobbiamo tenere conto per una corretta preparazione in ambito sportivo? Insomma, come deve mangiare uno sportivo? L'alimentazione dello sportivo non è molto diversa dall'alimentazione bilanciata seguita da un soggetto sedentario. La differenza riguarda principalmente la quantità di calorie, ossia il carburante che deve essere introdotto quotidianamente per soddisfare la maggior richiesta di energia determinata dall'aumento del lavoro muscolare. Alimentazione bilanciata significa introdurre ogni giorno una buona varietà di alimenti - cereali, legumi, carne, latte, frutta e verdura - per essere certi di assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Il fabbisogno calorico di uno sportivo può oscillare dalle 2.000 alle 5.000
kcal al giorno a seconda del sesso, dell'età e dell'intensità e durata dello
sforzo sostenuto. Consumando più alimenti aumenta anche la quantità di sali
minerali e vitamine introdotte. Spesso, quindi, è superfluo ricorrere agli
integratori; basta solo rispettare, come in tutte le diete bilanciate e
armoniche, la giusta ripartizione tra i nutrienti. In specifico:
*LARN: livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana - Società Italiana di Nutrizione Umana '96 Queste ed altre informazioni, molto dettagliate, si possono trovare, per esempio, su questo link di Salute e Medicina Internet. Ricordatevi sempre di una cosa basilare: l'alimentazione é tanto importante quanto lo é allenarsi in modo corretto! Uno sbilanciamento nelle risorse del nostro corpo dovuto ad una cattiva alimentazione può portare non solo a cattivi risultati, ma anche a potenzialmente gravi infortuni!
La buona riuscita di una gara ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati
dipendono pure da un altro fattore estremamente importante: le capacità
individuali di concentrazione, calma e determinazione
durante non solo le competizione, ma pure durante le varie fasi della
preparazione, durante gli allenamenti e durante le fasi di riscaldamento.
Soltanto per citare un esempio: vi ricordate di Joel Gaspoz? Potenzialmente uno
dei più grandi talenti mai usciti dallo sci svizzero ... ma mai esploso. Perché?
Il suo talento fisico e tecnico non fu mai eguagliato da quello mentale! L'immaginazione L'immaginazione, e quindi l'abilità ad immaginare, è considerata dai
principali psicologi dello sport come una tra le più importanti abilità
cognitive da sviluppare nell'atleta. Immaginare significa rappresentarsi qualche
cosa, per esempio un movimento o una situazione, senza viverla nella realtà
bensì vivendola mentalmente. Questo processo coinvolge non solo l'attività
visiva, ma anche quella tattile, uditiva, emotiva e muscolare. È tutto il corpo
che pensa, immagina e anticipa l'evento. La visualizzazione L'ipnosi e la visualizzazione guidata Bibliografia [1] Rivista "Rizza Psicosomatica",
no 78 (1987)
La motilità è una delle cinque condizioni sine qua non che definiscono le capacità funzionali dell'essere umano.
Per troppi anni ci siamo dimenticati di allenare la motilità. Per fare stretching non è necessario essere dei super atleti. In effetti la tecnica dello stiramento dei muscoli non dipende dalla prestanza fisica. Lo stretching procura benefici a tutte le persone che lo praticano indipendentemente da età, sesso, e condizione fisica. Esistono differenti tecniche di stretching ecco le principali: Stiramento passivo (stiramento statico) È il metodo più conosciuto e consiste nell'allungare il muscolo, lentamente e progressivamente, fino a metterlo sotto tensione, e conservare la posizione tra 10 e 20 secondi. Il muscolo non deve dolere se si intensifica lo stiramento altrimenti, si verifica un effetto contrario e il muscolo si contrae immediatamente per contrastare il troppo stiramento. Stiramento contrazione e rilascio All'inizio il muscolo da stirare deve essere contratto per qualche secondo. Dopo una piccola pausa, il muscolo si dtira come nello stretching passivo. La posizione di stiramento deve venire accentuata e mantenuta per 10 secondi. Si ripete poi tutto per alcune volte. Questa forma viene praticata sopratutto per riabilitazioni terapeutiche. Stiramento attivo Lo stiramento
viene effettuato con la contrazione del muscolo antagonista o per mezzo di lenti
movimenti rotatori o bilancianti. Gli esercizi di stiramento attivo sono molto
importanti per il riscaldamento dei muscoli, siccome tonificano e migliorano il coordinamento
muscolare. La scelta del metodo dipende unicamente dalla condizione fisica e dall'obbiettivo che si cerca. Lo stiramento passivo produce un effetto piuttosto rilassante mentre, lo stretching attivo si eguaglia più a un riscaldamento. Facciamo stretching sempre quando ci pare possa darci beneficio non importa dove e quando ma in particolare nei seguanti casi:
Hai problemi nel programmare i tuoi allenamenti ? non sai come organizzarti,
cosa e come ti devi allenare?
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